Ho passato il periodo prenatalizio a rimandare tutte le cose che ho lasciato in sospeso illudendomi che le avrei fatte durante le vacanze. Mi sono proprio illusa perché chiatramente, non avendo ferie, non avrei affatto avuto più tempo (e infatti non ho combinato nulla!!!!), ma il solo pensiero che si avvicinavano le feste mi è bastato per farmi credere che per due settimane avrei staccato un po’.
Alla fine, anche se ormai il ricordo della scuola è lontano, mi rendo conto che mi è rimasto il ritmo del tempo scandito dalle pause scolastiche: a settembre comincia il nuovo anno, a dicembre ci sono le vacanze e a giugno si pensa di aver davanti tutta l’estate.
Però ora sto aspettando con ansia che arrivi il 4 febbraio!
Per il ki delle 9 stelle il 4 febbraio è la data in cui l’energia dell’anno precedente lascia spazio a quella del nuovo anno, ed è da questo momento che si inizia a percepire un cambiamento.
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Non mi aspetto chissà quali cambiamenti, sia chiaro, ma sono curiosa di vedere se davvero qualcosa si concretizzerà: l’anno che sta per finire era dedicato alla creatività, quello che sta per arrivare dovrebbe portare concretezza. Staremo a vedere…
Nell’attesa continuerò a cercare nuove strade per poter far arrivare sempre a più persone il messaggio che mi preme di più e cioè quello dell’importanza di rispettare a tavola il ritmo delle stagioni, di mangiare il più naturale possibile, di abbandonare zucchero raffinato etc etc etc. Per il bene del pianeta, ma anche per il bene verso noi stessi.
Una bussola che ci aiuti in questo cammino ce l’abbiamo, non c’è il rischio di prdersi…
E questa bussola io l’ho utilizzata per fare questa ricettina pubblicata su A Tavola nel mese di ottobre. Pensata per l’arrivo dell’autunno, ma adattissima anche per tutto l’inverno. In questo periodo il corpo ha bisogno di immagazzinare calore. Calore che difficilmente ci può venire trasmesso da una zucchina o da un pomodoro, perché questi sono frutti che crescono durante il clima più caldo, quindi adatti a mantenerci freschi!
Le radici, invece, con la loro forza ci riscaldano, sono compatte, sono solide e la loro energia contraente la portiamo dentro di noi. Contrazione crea calore, espansione crea freddo. Quindi questi canederli fanno proprio al caso di chi ha bisogno di riscaldarsi un po’.
Ingredienti
200 g di pane senza glutine raffermo;
100 g di porro;
40 g di carota bollita;
40 g di sedano rapa cotto al vapore;
40 g di foglie di barbabietola sbollentate;
1 l di brodo di verdura (con carote, sedano rapa, cipolla);
sale q.b;
acqua q.b.
Ho tagliato il pane grossolanamente e l’ho bagnato con dell’acqua per ammorbidirlo. Poi ho aggiunto il porro tagliato finemente e ho salato leggermente.
Con le mani ho impastato questo composto fino a renderlo compatto (mi piace un sacco impiastricciarmi!!!) e l’ho diviso in tre porzioni uguali.
A parte ho schiacciato le carote, che ho unito a una delle porzioni di pane, fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo.
Lo stesso ho fatto col sedano rapa mentre al terzo composto ho aggiunto le foglie della barbabietola sbollentate e tritate grossolanamente.
Quindi ho ricavato, da ciascun composto, 4 piccoli “canederli” della stessa dimensione (più o meno!!!).
In una pentola ho preparato il brodo di verdura utilizzando anche l’acqua nella quale avevo cotto le verdure (va bene anche un avanzo di brodo del giorno precedente…).
Ho fatto cuocere l’acqua con le verdure per circa 15 minuti e ho salato leggermente.
Per rendere il brodo “limpido” l’ho filtrato con un colino.
Quindi l’ho rimesso sul fuoco, ho aggiunto i canederli che ho lasciato cuocere nel brodo per circa 5 minuti.
Ho spento e ho messo nelle ciotole un canederlo per tipo assieme al brodo bello fumante!
E questa ricetta è il mio contributo di oggi per il 100% Gluten Free(fri)Day.
Queste settimane di vacanza vi hanno fatto dimenticare le “regole” per partecipare?
Andate a leggerle qui e mandate subito la vostra ricettina di oggi!
Le Gluten Free Travel&Living girls sono proprio curiose di vederle!
Buon 2014 a tutti!
